Camerata Polifonica Viterbese
Rappresentata per la prima volta a Perugia nel 1952 con la coreografia di Leonida Massine, l’opera “LAUDES EVANGELII” di Valentino Bucchi (1916 – 1976) ebbe un successo strepitoso; il suo fascino è fondato sul rispetto delle originali Laudi medievali interamente tratte (salvo poche eccezioni) dal Codice 91 della Biblioteca Comunale di Cortona.
Le melodie, candide ma forti, sembrano acquisire nuova vita nel lavoro di Bucchi, che le ha trascritte senza cambiare alcun intervallo melodico, solo interpretando l’incerta versione ritmica e sottoponendo a ciascuna un testo, scelto da Giorgio Signorini tra quelli della più antica tradizione medievale, che risultasse funzionale alla narrazione del mistero del Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione.
Il tutto sostenuto da una scarna armonia primordiale, affidata ad un particolare organico strumentale, ricco di percussioni.

















In apertura del nuovo CD edito da FENIARCO il brano "O quam amabilis" eseguito
Raggiunta la terza ristampa del manuale FONDAMENTI PRATICI D'ARMONIA
Il MAGNIFICAT di L.A. Sabbatini nella trascrizione di Piero Caraba
Due nuove elaborazioni per voci giovanili nel volume VOCI & TRADIZIONE / Toscana
L'elaborazione per coro a 8 voci "La bergèra" è stata pubblicata in un volume edito dall'Ass. Cori Piemontesi